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Martedì 26 Gennaio 2016 14:15

L’UNIVERSO IN UNA LUCE DIVERSA

Venerdi 5 Febbraio ore 21.00

Quattrocento anni dopo le prime osservazioni dei corpi celesti con il cannocchiale, lo studio dei fenomeni cosmici viene effettuato solo in piccola parte mediante l´osservazione della luce visibile. Gran parte dei misteriosi processi che sono alla base dell´energia del cosmo trova spiegazione attraverso l'esame di radiazioni elettromagnetiche invisibili (dalle onde radio ai raggi gamma di altissima energia), e perfino attraverso l´osservazione di particelle diverse dalla radiazione elettromagnetica. Così i telescopi che fotografano l´universo sono radicalmente differenti dai vecchi telescopi ottici, e forniscono immagini nuove e affascinanti di un cosmo diverso da quello che i nostri occhi possono vedere. E questa ricerca è solo all´inizio, dato che oggi sappiamo di conoscere solo una piccola parte della materia che ci circonda. Siamo di fronte a una nuova rivoluzione copernicana: noi esseri umani non siamo fatti della materia di cui è fatta la maggior parte dell´universo stesso. In questi anni nuovi strumenti di altissima tecnologia a caccia di nuove forme e aggregazioni di materia vengono posti nello spazio, in isole deserte in mezzo all´oceano, e negli abissi marini; le immagini del cosmo fornite da questi strumenti ci fanno già intravedere un mondo nuovo.

Nota biografica

 

Laureato a Padova nel gruppo di Marcello Cresti, Alessandro De Angelis è dirigente di ricerca presso la sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e professore ordinario di Fisica all’Università di Udine e al Politecnico di Lisbona; presiede la collaborazione che gestisce il telescopio MAGIC alle isole Canarie, ed è stato membro fondatore del telescopio spaziale Fermi della NASA. Negli anni ’90 ha fatto parte dello staff del CERN di Ginevra nel gruppo di Ugo Amaldi. Docente di astrofisica delle particelle presso il Dottorato in Astronomia dell’Università di Padova, e negli anni passati di elettromagnetismo e fisica quantistica, s’interessa di problemi di fisica fondamentale e di propagazione cosmologica di fotoni ed è autore di oltre 700 pubblicazioni tra cui una decina sulle riviste Science e Nature, del recente volume “Introduction to particle and astroparticle physics”, pubblicato da Springer, oltre che di vari articoli divulgativi per “Le Scienze”, “Le Stelle”, “Coelum” e del libro divulgativo “L’enigma dei raggi cosmici” (Springer 2012, con una prefazione di Margherita Hack).

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Bellissimo successo di pubblico e di interesse per la conferenza di Riccardo Scarpa sulla teoria MO.N.D.

Un paio di ore passate a parlare di Materia Oscura, di Galassie, di teorie cosmologiche e di ricerca scientifica...

Non capita tutti i giorni di avere come conferenziere uno scienziato operante coi più grandi telescopi del mondo (VLT, HST, GRANTECAN) ed impegnato attivamente nello studio della teoria che mette in discussione tutto quello che la comunità scientifica sostiene da anni.

Eh, sì, perchè Newton sembra proprio aver ragione...ma fino ad un certo punto...da quel punto in poi forse ha ragione il nostro Astronomo nato e vissuto a Spinea!   Almeno finchè qualcuno non lo smentisce senza dover ricorrere alla fata turchina (alias Materia Oscura)!!!

Un grosso ringraziamento a Riccardo ed in bocca al lupo per le sue ricerche...mantieni alto il prestigio degli Italiani a livello internazionale...che ne abbiamo bisogno!

Un saluto anche ai numerosi presenti...speriamo di avervi regalato un paio d'ore di alto livello scientifico e diciamocelo...spirituale!

Vi aspettiamo numerosi anche ai prossimi appuntamenti.

 

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Mercoledì, 28. Giugno 2017

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